MARE A PEZZI

Titolo particolare, eh?
Ma mare composto da pezzi, o pezzi che compongono il mare?
A dire il vero non lo sappiamo neanche noi, ma semplicemente perché entrambe le ipotesi possono essere valide;
se ci si pensa è vero che ci sono tanti piccoli tasselli, che uno affiancato all’altro lo concretizzano in una immagine, però è anche anche certo che il mare reale ormai non è altro che una massa addensata, composta da tante unità plasticose, che finché non emergono in chilometriche isole rimangono invisibili, però sotto, nel profondo, portano in realtà devasto e morte.

E allora un pesce è solo una succube creatura fluttuante, privata della vita per un capriccio umano.
Un’alga non ha possibilità di respirare e non nasce; e l’unica cosa che resiste è la sabbia, sofferente e inanimata, che accusa con occhio impotente i colpi dell’uomo.

La nostra panthalassa non è cioccolata da addensare aggiungendo del cacao.
È vita, è bellezza e sopratutto è la madre che abbraccia tutte le terre.

Per questo è importante riflettere sulle conseguenze delle piccole azioni quotidiane, perché se dalle piccole cose nascono grandi progetti, da un piccolo pezzo di plastica nasce un’isola e da una piccola voce in quel di Blevio può nascere una nuova consapevolezza.

Agricola Aleksandr, Iside Bianchini, Fabiola Strada, Rebecca Sala, Nour Ouerfelli;

docente: Tiziana Tettamanti e Como Raku di Luca Mandaglio