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ESITO DELLA VALUTAZIONE DEL CONCORSO 2021

Il 3 febbraio 2021 La Commissione ha preso in esame gli elaborati pervenuti, ha verificato la regolarità e completezza della documentazione ed ha stilato il verbale con gli esiti della valutazione delle candidature.

Le opere selezionate sono le seguenti:

I) Categoria A: Progetto proposto dal Centro Diurno Disabili di Cerbaiola di Empoli “Splash”

II) Categoria A: Progetto proposto da Laboratorio di mosaico del centro sociale Anziani Esquilino di Roma – “Sport… scrigno di una universalità di valori”

III) Categoria B1: Progetto proposto da Emilia Ercoli di Como – “Il Lariosaurus”

IV) Categoria B1: Progetto proposto da Sibylle Louquet di Parigi – “Passo per Passo”

V) Categoria B2: Progetto proposto da Olivo Lenarduzzi da Como – “Regata sul Lario”

VI) Categoria B2: Progetto proposto da Michela Mazzero da Treviso – “Oltre la Porta”

Il Comune ringrazia tutti i partecipanti che sono stati numerosi e che hanno presentato proposte particolarmente apprezzate dalla Commissione giudicatrice.

 

PUBBLICATO IL BANDO 2021

 

Il Comune ha approvato il nuovo Bando 2021 per il “Concorso annuale internazionale di Mosaico 2021” con la scadenza del 22 gennaio 2021 per la presentazione delle proposte e progetti di scuole e artisti.

Il Parco Mosaici di Blevio annovera attualmente 46 opere collocate lungo i percorsi pedonali e nelle aree verdi di Blevio.

Per l’anno 2021 il bando prevede:

Coffee House Blevio– Sessione A (scuole) TEMA SPORT 2 progetti (premio di 700 euro per ciascun progetto selezionato)

– Sessione B1 (artisti) TEMA LIBERO 2 progetti (premio di 900 euro per ciascun progetto selezionato)

– Sessione B2 (artisti) TEMA SPORT 2 progetti (premio di 900 euro per ciascun progetto selezionato)

Scadenza per invio progetti: entro venerdì 22 gennaio 2021 alle ore 12

Comunichiamo agli artisti, gruppi artistici e scuole che Regolamento e la Scheda di adesione al Bando sono disponibili al link:  BANDO PARCO MOSAICI DI BLEVIO 2021

Per informazioni potete contattarci a: info@parcomosaici.com

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ENGLISH VERSION

The mosaics Park in Blevio (Como) was founded in 2015 by the Municipality project.

The organization choosed the artistic technique of the mosaic that allows the creation of works that can be located in open spaces and which guarantee resistance to meteorological agents.

The Parco has now 46 artworks.

New Call 2021 is open:

 

Dead line for presenting projects is 22 genuary 2021

 

 

INAUGURAZIONE PARCO 2020

Domenica 4 ottobre alle ore 11, sul piazzale delle Chiesa della frazione Girola, il Comune di Blevio organizza un appuntamento che coniuga arte e letteratura.

Verrà presentato il libro di Mary Shelley “A zonzo sul lago di Como”  a cura di Pietro Berra e Claudia Cantaluppi  e, a seguire, il consueto appuntamento annuale per svelare i mosaici selezionati in risposta al Bando 2020.

L’opera “La lettera di Shelly” del laboratorio di mosaico del Centro Diurno Disabili di Cerbaiola – Empoli – omaggia proprio il grande poeta romantico Shelly che scrive in affaccio sul lago dalla Villa Pliniana.

Si elencano le altre opere che verranno presentate:

  • “Addio ai monti” del laboratorio di mosaico del Centro Sociale Anziani Esquilino – Roma
  • “Il ricordo di Foscolo” di un gruppo di ragazzi del Liceo Giovio realizzato nel laboratorio di mosaico tenuto dalla docente Tiziana Tettamanti nell’a.s. 2019-2020
  • “Plinio il vecchio – Naturalis Historia” dell’artista comasco Emilio Alberti
  • “Una finestra vista lago” dell’artista torinese Giovanni Barzan
  •  “La Nairola – Tenace equilibrio” degli artisti Luca Mandaglio ed Elisa Castelnuovo dell’Atelier Como Raku
  • “A late winter’s love dance” dell’artista di Terni Valentina Vezzani

Con queste nuove opere il patrimonio del parco raggiunge la quota di 45 mosaici esposti permanentemente ai visitatori che si addentrano per le pedonali della frazione di Girola.

Seguirà un breve rinfresco presso il Ristorante Momi.

Nel rispetto delle normative Covid è obbligatoria la prenotazione (info@parcomosaici.com oppure 3402274697)

 

RISULTATI CONCORSO 2020

In risposta al Bando 2020 sono pervenuti 18 progetti, tutti ritenuti validi per la realizzazione tecnica e per la qualità della proposta artistica.

La Commissione ha deciso e selezionato le proposte prendendo in considerazione l’originalità delle opere, il legame con il territorio e la rispondenza alla richiesta inserita nel bando, riguardo ai progetti aventi a tema un’opera letteraria ambientata sul lago di Como, uno scrittore o scienziato comasco.

Sono state selezionate:

  • Categoria A: Progetto proposto dal Centro Diurno Disabili di Cerbaiola di Empoli“Lettera di Shelley”
  • Categoria A: Progetto proposto da Laboratorio di mosaico del centro sociale Anziani Esquilino di Roma
  • Categoria B: Progetto proposto da Luca Mandaglio di Como – Prea Nairola, Prea Nariöla
  • Categoria B: Progetto proposto da Emilio Alberti di Albavilla, Como – “Plinio il Vecchio Naturalis Historia”
  • Categoria B: Progetto proposto da Giovanni Barzan di Venaria Reale, Torino – “Una finestra vista lago”

Inoltre a queste opere selezionate per la realizzazione si aggiunge:

Valentina Vezzani  – Artista Narni – categoria B; Titolo: A late winter’s love dance che sarà realizzata con il contributo/sponsorizzazione del Ristorante Momi Riva Stendhal di Blevio.

La Commissione si è congratulata con tutti gli artisti partecipanti in quanto il livello e la qualità dei progetti è stata molto alta, invitando i partecipanti alle prossime edizioni.

Il Parco Mosaici sarà inserito nella programmazione delle visite del Parco Letterario da Plinio a Volta che sarà inaugurato ufficialmente nel marzo 2020. Per questa ragione in questo bando e nei successivi ci sarà una particolare attenzione all’abbinamento tra il mosaico e la letteratura.

Viste le difficoltà causate dalla pandemia, non ci sarà una inaugurazione. Le opere saranno allestite tra agosto e ottobre. Le prime saranno presentate il 9 agosto alle 19 al parco a lago.

 

Patrocinio FAI per il Parco Mosaici di Blevio

Il Parco Mosaici di Blevio ha ricevuto il patrocinio dalla delegazione di Como del Fondo Ambiente Italiano.

Il Comune aveva trasmesso una relazione dettagliata della storia di costituzione e del patrimonio che si è costituito in questi cinque anni, con un programma di nuove acquisizioni attraverso i bandi annuali e le collaborazioni con le scuole.

Il riconoscimento ha un particolare valore in quanto attesta come la contemporaneità possa essere posta sullo stesso piano del patrimonio storico e che questa, quando ha la capacità di esprimere contenuti e forme, contribuisca a valorizzare e rafforzare ciò che abbiamo nel nostro territorio.

L’attestazione del FAI, da sempre attivo nella difesa e fruizione dei beni storici e artistici, segnala come il Parco sia un bene pubblico che merita attenzione, promozione e valorizzazione.

 

 

 

Mostra del Centro di Cerbaiola a Firenze

Tessera dopo tessera

il cammino prosegue e chi ha la pazienza e la visione può scorgere l’immagine di un quadro più grande, che va oltre le singole opere.

Ci sono tante tessere che si compongono: la creatività, la passione, l’immaginazione, la pazienza, la capacità, la caparbietà

Essere abili diversamente è un’allocuzione che trova significato se si ammirano le opere che sono frutto di queste abilità che si incastrano e si aggiungono e crescono.

Il Centro di Cerbaiola ha un legame stretto con il Parco Mosaici di Blevio. Ogni anno, fin dall’inizio, le loro proposte trovano spazio nel concorso.

C’è sempre freschezza, intuizione e bellezza nelle proposte e noi sappiamo che il progetto è solo un’anticipazione dello stupore che l’opera ci regalerà quando sarà collocata lungo le nostre pedonali o nei nostri parchi.

Si è inaugurata la mostra a Firenze che la Regione ha dedicato all’esperienza del Centro diurno disabili di Cerbaiola. Un giusto omaggio a una squadra che dimostra che ciascuno può essere parte di qualcosa di più grande. La metafora del mosaico aiuta sempre. In questo caso la metafora è anche realtà concreta.

La mostra si svolge da martedì 18 a martedì 25 febbraio a palazzo del Pegaso (via Cavour 4, Firenze). Ingresso libero, aperta da lunedì a venerdì ore 10-12 e 15-19, il sabato ore 10-12

C’è una certa emozione in noi, del Parco Mosaici di Blevio, nel leggere il richiamo sull’intestazione di una sala della mostra. Deve esserci un giusto orgoglio in questo incontro voluto e capitato, che di certo continua sulla scia del parco che cresce ogni anno. Perchè, nel disegno delle cose che accadono, alcune possono trovare l’incastro perfetto.

Non vediamo l’ora di fare un passaggio a Firenze per ammirare la mostra, così come aspettiamo di avervi ospiti ancora all’inaugurazione di inizio giugno e nei prossimi anni.

Ma quante opere ci sono dei ragazzi del Centro nel Parco di Blevio?

  • Sul lago di Como (2016)
  • Giardino Fiorito (2016)
  • Pesci (2017)
  • Primavera (2017)
  • Madama Batterfly (2018)
  • Malombra (2018)
  • Svelare la bellezza (2019)

In attesa di “Lettera di Shelly” per la prossima inaugurazione il 7 giugno.

TRASFORMARE LE PIETRE IN PANE

Una scuola 4.0

 

Qualche volta le cose sembrano capovolte. Come se qualcuno si divertisse a disegnarle a rovescio.

Così è capitato che sabato scorso un gruppo di persone abbia partecipato a una gita che aveva per meta una scuola. Io mi sono trovato con la famiglia in una gita a rovescio.

Ma non avrei mai pensato di incontrare – pur sapendo tutto del programma – un’esperienza tanto moderna e piena di spunti sulla “scuola”.

Diciamolo subito: è una scuola unica. Si tratta della Scuola internazionale dei mosaicisti del Friuli a Spilimbergo.

Ci accoglie il direttore nel giardino e ci accompagna al vero ingresso, raccomandando all’ultimo di chiudere la porta. È sabato pomeriggio. Venti gradi a metà ottobre in un paesino friulano vicino al Tagliamento.

Già nel corridoio d’ingresso, ma anche fuori nel giardino, appaiono queste opere straordinarie a mosaico. E lì intorno ci sono padiglioni nuovi in costruzione.

Per comodità il direttore ci accompagna in una sala, siamo già distratti dalle pareti piene di mosaici che richiamano Roma e la Grecia lungo il primo tratto di corridoio.

 

E ci racconta prima la storia del mosaico, una forma di espressione artistica le cui opere non temono il tempo perché fatte di pietra… per poi arrivare, tra gli alti e bassi della storia dell’arte, al margine tra ottocento e novecento.

Ma secoli prima, proprio in quella terra, fatta più di sassi che di terra, gli abitanti di quelle zone avevano scoperto come dare valore a una competenza indispensabile per la Serenissima. Tagliare, lavorare, ricomporre i sassi avrebbe dato loro il pane e, così, alcune famiglie s’iniziarono a questa forma d’arte.

È così che nasce una tradizione artigiana. Così sono nate le straordinarie competenze che il mondo guarda con ammirazione. Così si trasforma una povertà in ricchezza e il problema in soluzione. Che è poi una formula che vale ancora oggi e sempre.

Davvero quegli uomini trasformarono le pietre in pane. Non solo per un individuo e per la sua famiglia ma per una comunità.

E con sagacia la nostra guida, da quel momento storico, mette in parallelo il mosaico con i mosaicisti, per arrivare alla commessa più importante dell’Operà di Parigi, dove per l’ennesima volta l’italiano brillante scopre un modo (l’innovazione) per realizzare un’opera gigantesca: “…gliela faccio a un terzo del tempo e un terzo del prezzo.” Ci mette il suo nome, una firma rigorosamente a mosaico e quindi eterna. E da lì la sua fortuna decolla nella città dei lumi e nel mondo.

 

Nel mondo, perché il mondo è sempre stato terreno di conquista per chi ha idee e capacità di realizzarle. Così troviamo una comunità di mosaicisti americani che stacca un assegno per una scuola che sappia formare questi tecnici del mosaico nelle terre da dove tutti loro provengono. “diecimila lire 1922”

 

Subito nasce il dibattito. Dove aprire la scuola. La culla è un paesino, piccolo e spaesato di fronte alla richiesta ma, quando tutto sembra sperdersi nelle maglie di burocrazia e politica, arriva la “soluzione politica e intelligente”. Spilimbergo potrebbe…

 

Una scuola di formazione per mosaicisti per far fronte a una richiesta che necessita di quella competenza mista a lavoro. Quell’intelligenza delle mani di cui c’è gran bisogno, quella scintilla sapiente che può trasformare un’idea in una cosa.

 

Perché questa scuola mi ha tanto colpito, al di là delle opere, dei laboratori, dei simposi con artisti importanti per realizzare lavori di impatto? Perché è 4.0?

Non ho visto un computer, anche se ce n’erano di certo, visto che la computer grafica è una materia d’insegnamento.

No. Non è questo.

Studenti da tutto il mondo arrivano lì per imparare.

Tre anni dopo un diploma o una laurea, non importa quale. Bellissimo. Hai già il tuo pezzo di carta… bravo, conservalo nel cassetto per questi tre anni.

Una ferrea selezione stretta sulla disciplina che ha tutte le materie necessarie e sviluppate sulla linea storica che dai greci e latini, passando per i bizantini, porta su fino al moderno e al contemporaneo.

C’è un rigore nella tecnica, lo si ascolta nelle sue parole che sottolineano regole e principi, un rigore che consente una libertà espressiva aperta. E la si legge nelle opere presenti nei laboratori, nei progetti e nei lavori allineati alle pareti nelle aule, mentre fuori il corridoio è un vero museo, inestimabile e in continua evoluzione. Per questo serve spazio…

 

E non è una scuola ordinamentale. È libera, sganciata. In una regione autonoma, ecco la scuola autonoma per eccellenza. E noi, che procediamo con la bocca un po’ socchiusa e l’occhio sempre più aperto, quasi non riusciamo a cogliere il profluvio di notizie, di indicazioni, di sottili argomentazioni del direttore della scuola.

4.0

C’è una porta chiusa e di sfuggita ci dice – ma io qui voglio arrivare – ci dice che in quell’aula ci sono i laboratori degli exallievi. Come gli exallievi? Sì perché la scuola ha aperto un incubatore – direi io – per chi si mette in proprio per trasformare subito la competenza in lavoro.

Bam. Colpito

La scuola, famosa nel mondo per il mosaico, promuove il mosaico e raccoglie commesse di opere anche molto grandi, che distribuisce a studenti, artigiani locali ma anche exallievi nel mondo, e a questi startupper della martellina. Bam. Secondo colpo a segno.

E siamo noi che gestiamo la commessa, prosegue. Per cui siamo il cliente dei nostri studenti che lavorano qui per farsi le ossa prima di aprirsi un laboratorio fuori. Altro colpo a segno, e sono tre.

Siamo il committente e l’intermediario del cliente finale e quindi garantiamo la liquidità e solvibilità del lavoro. Colpito e affondato. Quattro pezzi. Quattro colpi. Scuola 4.0

Un po’ docente, un po’ direttore, un po’ impresario ci accompagna con occhio brillante e luccicante nei corridoi verso le opere più belle ma io sono già colpito e affondato.

Una vera scoperta questa scuola, in un’Italia piena di sorprese.

 

Luca Monti

21 ottobre 2018

Visita Scuola di Mosaico Spilimbergo

Il 13 e 14 ottobre 2018 abbiamo organizzato un viaggio di due giorni adatto a tutti, adulti e bambini, alla scoperta di tre borghi tra i più belli d’Italia: Spilimbergo, Valvasone e San Vito al Tagliamento, visitando la scuola di mosaico riconosciuta in tutto il mondo con il suo museo, accompagnati dal direttore.

 

INAUGURAZIONE 10 GIUGNO 2018

 

Domenica 10 giugno alle ore 11 nel Parco a lago del Comune di Blevio (loc. Girola) il Comune di Blevio organizza la presentazione delle nuove opere che saranno collocate nel Parco Mosaici.

Seguirà un breve rinfresco presso il Ristorante Momi.

 

Ad oggi le opere presenti sono 14, alcune realizzate dalle scuole e altre da artisti in risposta ai bandi del 2015 e 2016.

La nuova inaugurazione porterà a svelare 12 nuovi mosaici selezionati in risposta al Bando 2017:

  • quattro realizzati da artisti provenienti da Como e da altre provincie italiane
  • due realizzati dal Centro Diurno di Cerbaiola
  • sei realizzati dalle scuole di Blevio, Torno e Como Albate

 

Il progetto del Comune punta a collegare il lago con i giardini comunali grazie a percorsi dove i mosaici accompagnano i visitatori. Nel tempo, grazie alle opere selezionate e a quelle realizzate nei laboratori scolastici, Blevio si arricchirà sempre più di queste forme di espressione artistica che sono particolarmente adatte agli spazi esterni e che, grazie a diverse tecniche, consentono molteplici soluzioni espressive sia per le immagini che per i materiali utilizzati.

 

Il patrimonio del parco sale quindi a 26 opere di cui 22 nell’area prossima all’attracco dei battelli.

Elenco nuove opere

Albero Primaria 2017
Lucia Primaria 2018
Idrovolante Media 2018 Torno
Altalena Media 2018 Torno
Battello Media 2018 Torno
Fenice Media 2018 Torno
Senza Titolo Media 2018 Albate
Lago dorato Livo Lenarduzzi di Como
Malombra Centro diurno di Cerbaiola
M.me Batterfly Centro diurno di Cerbaiola
Riflesso d’autunno Valentina Vezzani di Narni
Colori del Lago Denise Toson di Spilimbergo
Tramonto Luca Mandaglio di Como
Canottieri Aurora Tiziana Tettamanti

 

21 marzo, visita dei ragazzi del Centro di Cerbaiola

Gli ospiti del Centro diurno di Cerbaiola saranno in visita a Blevio mercoledì. Visiteranno il Parco Mosaici di Blevio nel quale sono collocate quattro opere realizzate nel 2016 e 2017 dai ragazzi diversamente abili del Centro.

Il mosaico è espressione sia di abilità che di creatività, di precisione e di sensibilità. Dopo aver ammirato un mosaico realizzato nel laboratorio toscano si comprende il significato di “diversa abilità” e si può riconoscere appieno il valore di esperienze come quella di Cerbaiola.

La qualità e bellezza dei loro lavori è stata riconosciuta in tutte le edizioni del concorso. A giugno, con la prossima inaugurazione, i mosaici di Cerbaiola saranno sei, realizzati con una tecnica molto particolare che i coordinatori artistici illustreranno mercoledì pomeriggio ai bambini della scuola di Blevio in occasione della visita.

 

La primavera